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Editoriale giugno 2026

Data: 19/07/2026

Tabella riassuntiva di Giugno 2026  + confronto con Giugno 2025 e la media 1991/2020

Con il 1° giugno ha inizio, come da convenzione meteorologica mondiale, la nuova stagione estiva. Quella astronomica, invece, comincia il giorno 21, in concomitanza con il solstizio d’estate. Ci siamo lasciati alle spalle una fine di maggio davvero bollente, ma la prima decade del mese in corso ha nettamente cambiato registro con l’arrivo di aria molto fresca, prima in quota e poi gradualmente nei bassi strati. Inizialmente si sono registrati parecchi temporali con forti precipitazioni, dovuti al contrasto con l’aria calda e umida preesistente. Il quadro termico ne ha risentito, specie nei valori diurni, con scarti nell’ordine anche di 10/12 °; da segnalare ad esempio che in pieno giorno, alle ore 14.00 circa del giorno 3, c’erano soltanto 17 °C a causa della combinazione di nuvolosità, piogge e aria fresca in quota. Entrando nella seconda decade, si è assistito a un progressivo ristabilimento delle condizioni atmosferiche, dovuto al rinforzo dell’alta pressione di matrice subtropicale. Il tempo è stato buono e inizialmente non troppo caldo, a causa di persistenti e deboli infiltrazioni di aria leggermente più fresca e instabile dai quadranti settentrionali. Il risultato sono state notti piuttosto fresche e valori massimi contenuti sotto la soglia dei 30 °C. Solo sul finire del periodo si è registrata un'intensificazione del caldo, con i massimi pressori collocati tra le Alpi, la Francia e la Spagna, dove si sono toccati valori estremi di 40 °C. Da noi, per fortuna, i valori diurni sono stati sì in aumento, ma senza eccessi, con picchi massimi di 36/37 °C e un clima abbastanza secco. Nella terza e ultima decade del mese il tempo ha cambiato gradualmente volto sull’Europa centrale e sul Nord Italia. L’alta pressione, inizialmente più defilata, si è spostata verso est coinvolgendo in modo sempre più diretto anche la nostra area. Questo ha contribuito a rafforzare l’ondata di calore già presente, portando le temperature a salire giorno dopo giorno fino a raggiungere — e in alcuni casi superare — i 40 °C nel picco registrato il 29. Non sono mancati però episodi di instabilità: il 22 si è verificato un fortunale accompagnato da un downburst, con alberi abbattuti, allagamenti e diversi disagi sul territorio. Un altro episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 25, quando un rovescio improvviso ha interessato la zona, favorito dal forte soleggiamento e da lievi infiltrazioni di aria più fresca in quota. A parte questi fenomeni locali, il caldo ha continuato a dominare la scena, mantenendo temperature elevate anche nelle ore notturne e favorendo la formazione di notti tropicali, con conseguente disagio fisico diffuso. Riassumendo è stato un giugno complessivamente molto caldo anche se dobbiamo suddividendolo in 2 periodi ben distinti. Il primo fino a poco dopo la  metà del mese dove la temperatura è rimasta sempre non lontana dalla media trentennale 1991/2020 (vedi grafico più sotto) ed un secondo periodo invece, iniziato il 18 giugno, caldissimo dove la 3a decade di giugno è risultata la decade più calda mai registrata dal 1980 ad oggi a Ronchi dei Legionari con una media di 30,6° superando di un grado il precedente record della 3a decade del luglio 2022 con 29,1°. Toccati anche i 40 °C nel mandamento, ma non in tutte le centraline. Nella mia stazione di via XXV Aprile, nella zona nord-est della cittadina e dotata di un sensore ventilato Davis Instruments Vantage Pro2 Plus, sono stati raggiunti i 40,1 °C. Per quanto riguarda lo stato del cielo, giugno è risultato un mese molto bello, caratterizzato da molte giornate di sole, soprattutto nella seconda metà. Si sono registrati solo 3 giorni con cielo prevalentemente coperto e 8 con cielo nuvoloso, concentrati principalmente nei 7 giorni in cui si sono verificati piogge o temporali. Nonostante il basso numero di giorni perturbati, gli accumuli sono stati notevoli: la maggior parte dei 133 mm totali è caduta infatti durante la prima decade.

Andamento temperature medie giornaliere (barre arancio) Giugno 2026
a confronto con la linea gialla che rappresenta la temperatura media 1991/2020 + temperature minime linea tratteggiata blu e massime linea rossa

Il mese mostra una netta divisione in due fasi: una prima metà instabile e vicina alle medie storiche, e una seconda metà investita da un'ondata di caldo eccezionale e prolungata. La temperatura minima assoluta è stata registrata il 4 giugno con appena 12,6 °C, toccata durante la prima decade caratterizzata da marcata instabilità e frequenti piogge. La temperatura massima assoluta è stata raggiunta invece il 29 giugno con il picco di 40,1 °C, culmine dell'intensa ondata di calore subtropicale di fine mese. 


 

Andamento giornaliero delle piogge di Giugno 2026 (barre bianche) +
Linea blu: andamento progressivo delle piogge in questo Giugno 2026
confronto la media trentennale 1991/2020 (sfondo azzurro)

Il mese di giugno 2026 si è congedato lasciando un segno evidente negli annali climatologici locali. L'andamento delle precipitazioni ha mostrato una marcata eccezionalità, non tanto per il numero di giorni perturbati, quanto per l'estrema concentrazione dei fenomeni e per la netta contrapposizione tra una prima parte d'estate vecchio stile e una seconda dominata da una totale stabilità. Nonostante la lunga fase siccitosa e caldissima della seconda metà del mese, l'eredità lasciata dai nubifragi di inizio giugno è stata determinante. Il mese si chiude con un cumulato complessivo di 133,0 mm. Rispetto alla media del trentennio di riferimento 1991/2020 (rappresentata dall'area azzurra in sottofondo, che si attesta attorno agli 83 mm a fine mese), giugno 2026 archivia un notevole surplus idrico di +50,1 mm. (60,4%). Un bottino prezioso che ha permesso alla vegetazione e alle falde di accumulare una fondamentale riserva d'acqua prima della grande e prolungata onda di calore subtropicale.

Mappa con la configurazione sinottica prevalente e del geopotenziale a 500hpa (5500m) avutasi nello scacchiere euromediterraneo nell'arco di tutto il mese di Giugno 2026

La mappa mostra una configurazione classica di blocco atmosferico e scambi meridiani estremi, che spiega perfettamente l'andamento meteo estremo vissuto a livello locale (la prima parte instabile e la seconda metà ferocemente calda). La caratteristica dominante è l'estesa area colorata nelle tonalità dell'arancione che ricopre quasi tutta l'Europa centro-meridionale. Si nota un massimo di anomalia positiva di geopotenziale (valori superiori a +24 dam) centrato tra il sud della Francia, le regioni alpine e il Nord Italia. Questa vistosa colorazione arancione indica la presenza persistente di una robusta bolla anticiclonica di matrice subtropicale (il famigerato anticiclone africano). I geopotenziali così alti a 500 hPa testimoniano una colonna d'aria eccezionalmente calda e densa in quota, che ha schiacciato l'aria nei bassi strati (subsidenza), provocando la storica ondata di calore della seconda metà del mese e blindando il cielo da qualsiasi perturbazione. Ai lati di questa imponente struttura anticiclonica subtropicale, notiamo due evidenti aree di segno opposto (tonalità azzurre), che configurano un classico pattern a "Omega" o un forte blocco idrodinamico: a sud dell'Islanda si estende una vasta anomalia negativa (tonalità azzurre). Questa è la fucina delle perturbazioni atlantiche che, bloccate dal muro altopressorio europeo, sono state costrette a risalire verso latitudini molto elevate, oppure sono riuscite a sprofondare verso la penisola iberica solo all'inizio del mese. Una seconda area di anomalia negativa si posiziona sulla Russia europea e sul Mar Nero, davvero eloquente come si evince dalla mappa.

ciao, ciao...

 

 

 

 

 

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