Editoriale gennaio 2026
Data: 17/02/2026
Tabella riassuntiva di Gennaio 2026 + confronto con gennaio 2025 e la media 1991/2020
La prima decade di gennaio 2026 sul comprensorio del Monfalconese è stata segnata da un avvio d’anno freddo, dinamico e tipicamente invernale come non lo si vedeva da anni in regione. Eravamo abituati al solito cliché del periodo natalizio con il solito anticiclone subtropicale che inglobava mezzo continente e mitezza ad oltranza con le consuete foschie o nebbie in un contesto più autunnale che invernale. Invece le caratteristiche meteo sono state ben diverse in una fase marcatamente invernale, con ripetute discese di aria fredda di origine polare marittima, in parte continentalizzata, che hanno interessato buona parte dell’Europa e anche la nostra regione. Le temperature sono risultate basse con valori minimi notturni finalmente sottozero con il picco di -3,9°C registrato il giorno 8. Le precipitazioni sono risultate scarse sulla costa, con fenomeni più presenti nelle zone interne. Da segnalare invece dopo 5 anni di latitanza ma addirittura 7 che la neve sia arrivata ad imbiancare il paesaggio nella giornata dell’Epifania. Dopo una timida spolverata coreografica del giorno 5 ecco che nel primo pomeriggio del giorno 6 una intensa nevicata durata circa 1 ora e mezza ha interessato tutto il Monfalconese dove i principali accumuli si sono registrati proprio tra Ronchi dei Legionari e Staranzano nell’ordine dei 5/7 centimetri di neve (vedi cartina). Nell’arco di tutto questo periodo le giornate sono state spesso variabili con maggiori rasserenamenti nelle ore notturne dove il forte irraggiamento ha consentito di raggiungere valori minimi di tutto rispetto, specie nelle aree periferiche. La bora si è fatta sentire con intensità moderata non superando mai i 50 km/h. Entrando in seconda decade la circolazione atmosferica è mutata rispetto alle settimane passate con il ritorno di masse d’aria più miti di provenienza oceanica. La situazione meteorologica ha visto una fase di stasi con frequente nuvolosità, soprattutto di tipo medio-basso con un clima uggioso e mite per il periodo con alcune pioviggini locali e foschie dense. Verso la fine di questa decade, prima dell’ingresso di correnti nuovamente più fredde e secche da Balcani, nella giornata di sabato 17 si è avuto nel primo pomeriggio un picco massimo di temperatura di ben 17,1°C dovuto principalmente all’attivazione di correnti nord-orientali un po’ più secche e miti per via della disposizione delle figure sinottiche (campo alto pressorio sull’Europa centro-orientale e depressione sull’Iberia. Successivamente l’aria fredda si è depositata per bene al suolo e i valori notturni sono nuovamente scesi sottozero un po’ su tutto il Monfalconese con un leggero borino a render l’atmosfera ancor più tagliente. Passiamo in terza decade dove si è letteralmente aperta la porta Atlantica dopo tanto tempo provocando il trasporto di diversi sistemi perturbati verso l’Europa, nonché sulla nostra regione. Causa l’arrivo delle masse d’aria di provenienza oceanica il quadro termico è rimasto leggermente sopra i valori medi del periodo con poche oscillazioni tra le minime e le massime dovuto proprio al fatto dei cieli spesso coperti e precipitazioni da moderate ad abbondanti. Riassumendo partenza dell'anno con giornate piuttosto fredde e quasi tutte sotto la media del periodo. Dopo metà mese le temperature sono risalite soprattutto dopo il giorno 23 con una media di almeno un paio di gradi sopra la norma. Complessivamente è stato un mese di soli 6 decimi superiore alla media del periodo 1991/2020 (5,5° del 2026 contro i 4,9° del 1991/20). Per quanto riguarda le piogge sono risultate decisamente inferiori alla media nelle prime 3 settimane per dopo recuperare velocemente con 2 episodi importanti nei giorni 24 e 28 gennaio tant'è che la media di questo gennaio 2026 è risultato superiore del 28%.
Andamento temperature medie giornaliere (barre gialloverdi) Gennaio 2026
a confronto con la linea bianca che rappresenta la temperatura media 1991/2020 + temperature minime linea tratteggiata blu e massime linea rossa
Inizio dell'anno piuttosto freddo con apice il giorno 8 con una minima di –3,9° e una media giornaliera che è risultata la più bassa del mese con +0,7°. Rapida impennata delle temperature a metà mese dove il giorno 17 si è registrata la massima di gennaio con ben 17,1°. Ancora un po' di freddo a cavallo tra la 2a e 3a decade per dopo entrare in un periodo più mite e piovoso governato dalle correnti atlantiche.
Andamento giornaliero delle piogge di Gennaio 2026 (barre bianche) +
Linea rossa: andamento progressivo delle piogge in questo Gennaio 2026
confronto la media trentennale 1991/2020 (sfondo azzurro)
Prime 3 settimane del mese con pochissime piogge. Al giorno 23 di questo mese erano 62 i millimetri di pioggia in meno rispetto la media del periodo 1991/2020. Cambio di circolazione dal giorno 24 con l'arrivo di 2 perturbazioni atlantiche che hanno portato tanta pioggia specialmente nei giorni 24 e 28 gennaio con rispettivamente 23,4mm. e 42,4mm. Quest'ultimo è il valore più alto giornaliero registrato in questo mese. Grazie a questi accumuli importanti il mese si è chiuso con un surplus precipitativo di 27,8 millimetri di pioggia (+28%) rispetto al trentennio 1991/2020.
Mappa con la configurazione sinottica prevalente e del geopotenziale a 500mb (5500m) avutasi nello scacchiere euromediterraneo nell'arco di tutto il mese di Gennaio 2026
ciao, ciao...



